Anticipazione del Foglio del 18 aprile
Sulla guerra Benedetto non si tirerà indietro
Pubblichiamo parte dell'articolo che Michael Novak ha scritto sul viaggio di Benedetto XVI negli Stati Uniti. La versione integrale sul Foglio di domani. "E’ ben questo che devono fare i Papi: rappresentare Cristo, il Principe della Pace, in un mondo che è ed è sempre stato un vortice di passioni, conflitti e guerre. Talvolta sono stati simili a guerrieri, scelta che però mal si confà alla loro carica e quasi sempre causa una ripugnanza duratura".

E’ ben questo che devono fare i Papi: rappresentare Cristo, il Principe della Pace, in un mondo che è ed è sempre stato un vortice di passioni, conflitti e guerre. Talvolta sono stati simili a guerrieri, scelta che però mal si confà alla loro carica e quasi sempre causa una ripugnanza duratura. Ecco perché nel 2003 molti americani che credevano che la guerra in Iraq fosse giustificata credevano anche che andasse benissimo che Papa Giovanni Paolo II fosse contrario alla guerra. Il Papa non deve essere, né dovrebbe poter sembrare, un fautore della guerra, tanto più di una guerra con addentellati religiosi tanto complessi e numerosi e con così tanti secoli di conflitti alle spalle. E’ stata cosa buona e giusta che Papa Giovanni Paolo II si sia opposto alla guerra.
Michael Novak
(continua sul Foglio quotidiano di venerdì 18 aprile)